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 Azzurrina e il castello stregato

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Faey

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MessaggioTitolo: Azzurrina e il castello stregato   Mer 3 Mar 2010 - 20:21

Avete mai sentito parlare di Azzurrina?
Siete mai stati alla rocca di montebello(vicino rimini)?
Questo è quanto riporta il sito fantasmiitalia

Il
castello é rinomato soprattutto per il mistero di Azzurrina, bambina
scomparsa nel nulla da un corridoio della fortezza nella seconda metà
del 1300 ma, a detta anche delle guide, Azzurrina non é che uno
specchietto per le allodole, che attira la gente e commuove per la sua
storia, mentre il castello é animato da molte altre presenze che si
rivelano senza alcuna timidezza!
Le visite guidate sono l'unico modo
per poter visitare il castello: partono dal palazzo, dove vivevano i
signori, per poi passare alla fortezza, dove dimoravano circa un
centinaio di soldati in pianta stabile.
Tra le due parti, é la
seconda quella che attira di più la curiosità dei visitatori: la
sobrietà tipicamente militaresca, che ancora trasmette, suona come
maggiormente vissuta, rispetto al palazzo dal soffitto alto e i mobili
pregiati... e invece pare che siano proprio due stanze della parte
signorile quelle che ancora oggi riescono ad evocare maggiormente le
entità
presenti nel castello, nonostante l'illuminazione forte e
l'ambiente "museale" e quasi asettico. La spiegazione risiede sotto il
castello, nei sotterranei.
In periodo rinascimentale le gallerie
sono state murate per proteggervi i "tesori" dai nemici; negli anni
della ristrutturazione gran parte di queste sono state poi riaperte.
Tutte tranne una, che passa proprio sotto le due
stanze a cui mi
riferivo. Pare infatti che questo sotterraneo sia stato murato in epoca
molto antecedente agli altri, tanto che le pareti di chiusura sono a
loro volta entrate a far parte della struttura del castello, a seguito
dei cambiamenti avvenuti nei secoli. Riaprire la galleria
significherebbe mettere a rischio la stabilita di alcune parti
dell'intera struttura. Sarebbe proprio la presenza di oggetti molto
vecchi in questo sotterraneo, evidenziati da sonde, che agevola il
manifestarsi delle presenze in maniera molto chiara in queste
particolari stanze.
Una delle due era l'antica sala da pranzo dei
Guidi e a tutt'oggi vi si trova l'originale tavolo di legno. Fino ad
alcuni anni fa, le guide permettevano che i visitatori appoggiassero le
mani sul piano e una grande percentuale di questi asseriva di sentire
una vibrazione di energia.
Oggi non é più possibile, perché si cerca
di dare la precedenza alla salvaguardia dei mobili, ma ancora su questo
tavolo si svolgono sedute medianiche e psicometriche, e pare che non
poche volte il tavolo, con i suoi tre quintali e mezzo di peso, si alzi
ad altezza di uomo e vada in giro per la stanza (fatti documentati da
registrazioni video tenute dall'università di Bologna)!
Non posso
negare che, magari mossa da semplice suggestione, appena entrata nella
stanza abbia sentito una strana irrequietezza e la sensazione alle
gambe di movimento di aria. Ancora più "incredibile" agli occhi di una
incallita scettica é stato il sentire distintamente dei passi sopra il
soppalco che corre lungo le pareti: dalla posizione dove ero se ne
vedeva benissimo la superficie e non c'era nessuno!
Anche la seconda
stanza che si trova sopra il sotterraneo ha un soppalco a ferro di
cavallo. Le guide raccontano che sette anni fa il custode stava pulendo
il pavimento quando si é sentito osservato e, guardando sul muro, ha
visto l'ombra di una seconda figura.
Al momento ha pensato ad un
ladro ma, voltandosi, si é trovato davanti ad una figura femminile di
consistenza eterea che camminava con i piedi contro il soppalco e a
testa in giù, i capelli che sfioravano il pavimento!
Quasi a
dimostrare al custode che non sia stato solo un sogno, sotto il
soppalco sono rimaste orme di piedi nudi che sono rimaste vivide
nonostante l'accurata pulizia del legno, per poi affievolirsi
gradualmente nel corso dei sette anni trascorsi. Ora ce ne sono solo
poche parzialmente visibili.
fortezza.
In questa parte del
castello é situato il mobile più suggestivo di tutto il castello. Si
tratta di una cassapanca il cui schienale é costituito da una tavola di
legno dipinto che ancora oggi mantiene i colori inalterati, malgrado
abbia circa 1000 anni.
E' un oggetto che viene dall'Asia che un antenato della casata Guidi portò come bottino dalla prima crociata.
Raffigura
una donna incinta sdraiata sotto una tenda da nomadi, su uno sfondo
rosso che pare sangue. Presso la tribù di appartenenza costituiva una
sorta di altare sacrificale per il controllo delle nascite: quando era
stato
raggiunto il numero massimo di bambini che potevano nascere in un anno
nella tribù, le partorienti "in esubero", con l'arrivo delle prime
doglie, venivano sdraiate sulla tavola con le gambe incrociate e legate
e venivano lasciate lì per tutto il tempo del parto, che ovviamente non
poteva avvenire, finché madre e figlio morivano tra agonie atroci. La
tavola già a prima vista appare magnetica, trasuda energia, quasi abbia
incamerato la vita delle molteplici vittime che ha ospitato. Le guide
del castello raccontano che molti visitatori, appena entrano nella
stanza e ancor prima di sapere della presenza della tavola, si sentano
male, anche fino allo svenimento.
Alla fortezza appartiene anche la leggenda di Azzurrina, che é forse la maggior causa di notorietà del castello.
Azzurrina
al secolo era Guendalina Malatesta, bambina che rischiava, solo per il
fatto di essere albina, di venir messa alla forca per stregoneria.
Sua
madre cercava di proteggerla tingendole i capelli con delle erbe, ma
poiché i capelli degli albini non hanno pigmentazione, alla fine
avevano solo preso una leggera tonalità azzurrina.
Un giorno la bambina giocava con una palla di pezza nella fortezza, guardata a vista da due soldati
incaricati di proteggerla. La palla rotolò giù per la scala che portava
alla
ghiacciaia, una sorta di cantina. Sapendo che quella stanza aveva una
sola via di entrata, i soldati non si preoccuparono quando videro
Azzurrina che si lanciava all'inseguimento della palla. Sentirono solo
un grido da lì sotto... poi niente più: né Azzurrina né la palla furono
più ritrovate, anche dopo aver setacciato l'intero castello e il
circostante borgo.
Ogni anno che finisca per 0 o per 5, nella notte del solstizio di estate
(data
della scomparsa di Azzurrina), ancor oggi la si sente piangere tra le
mura del castello. Dal 1989, in cui vi é stata la ristrutturazione,
sono state fatte le registrazioni dell'evento, l'ultima delle quali
(giugno 2000) non é però ancora disponibile. La registrazione del 1990
é avvenuta ad opera della RAI e si sente una voce di bambina piangere
sommessamente in mezzo ai rumori di un temporale; la seconda (1995), ad
opera dell'università di Bologna, evidenzia chiaramente un grido della
stessa voce.
Fino al 1995, nella prima registrazione si sentivano anche dodici rintocchi di campana.
Da
una ricerca é risultato che nella zona non ci sono campane che suonino
con quel timbro, e comunque questo particolare é stato tolto perché non
si é ripetuto nel 1995 (ragione quantomeno opinabile!).

Intervento di OlympiasLunaOscura


Presso i Greci si parlava di mystêryon (mistero) per indicare una verità nascosta che poteva essere comunicata solo agli iniziati ai quali veniva imposto il silenzio per difendersi dalle false interpretazioni.
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